La ricarica pubblica è il punto che genera più dubbi: “Quanto ci metto?”, “Quanto pago?”, “Perché non carica alla potenza scritta?”. In realtà le regole sono poche: basta capire la differenza tra AC e DC, cosa limita la potenza e come scegliere una colonnina in base al tuo obiettivo (sosta breve vs ricarica completa).
Per rendere tutto più chiaro, questa guida è organizzata in step, tabelle e checklist: concetti tecnici, ma spiegati in modo intuitivo.
Collegamenti utili:
1) AC vs DC: la differenza che cambia tutto
Ricarica AC (corrente alternata)
- la colonnina “porta” energia, ma la conversione in DC la fa l’auto (caricatore di bordo)
- limite principale: il caricatore di bordo dell’auto (kW massimi in AC)
Quando è perfetta: soste più lunghe (spesa, palestra, parcheggio, lavoro).
Ricarica DC (corrente continua)
- la conversione la fa la colonnina, l’auto riceve già energia “pronta”
- limite principale: la capacità dell’auto di accettare potenza in DC e la curva di ricarica
Quando è perfetta: viaggi e soste brevi “di servizio”.
2) Perché non carichi mai “sempre al massimo”
Anche se trovi scritto “150 kW”, non significa che caricherai a 150 kW.
Le cause più comuni:
- limite dell’auto (AC o DC)
- stato di carica (SOC): più sei vicino al pieno, più la potenza cala
- temperatura batteria (freddo/caldo)
- colonnina condivisa (potenza ripartita tra due auto)
- limiti della rete o della stazione
👉 Quindi la domanda giusta non è “quanti kW ha la colonnina?”, ma: che potenza posso ottenere nel mio caso e per quanto tempo?
3) Tabella UX: che colonnina scegliere in base alla sosta
| Tipo di sosta | Colonnina consigliata | Obiettivo realistico |
|---|---|---|
| 10–25 min (viaggio) | DC (fast/ultrafast) | “rabbocco” rapido per proseguire |
| 30–60 min | DC o AC potente | recupero importante, pausa pranzo |
| 1–3 ore | AC | ricarica tranquilla mentre fai altro |
| 4+ ore (notte, lavoro lungo) | AC | ottimizzazione costi e continuità |
4) kW colonnina vs kW “in auto”: come leggerli
Ci sono 3 numeri diversi che spesso vengono confusi:
- kW colonnina: potenza massima erogabile (teorica)
- kW auto (limite): quanto la tua auto può accettare (AC e DC sono diversi)
- kW effettivi: quanto stai caricando in quel momento (varia)
Regola pratica: la potenza effettiva è sempre il minimo tra ciò che può dare la colonnina e ciò che può accettare l’auto, modificato da SOC e temperatura.
5) Tempi di ricarica: stima semplice e realistica
Per stimare i tempi senza impazzire, usa due concetti:
- nei fast charging non “fai il pieno”: spesso conviene ricaricare fino a un livello “comodo” e ripartire
- la potenza cala man mano che il SOC sale (è normale)
Stima rapida (indicativa)
Tempo ≈ energia che vuoi recuperare (kWh) / potenza media (kW)
👉 La parola chiave è potenza media, non picco massimo.
6) Costi ricarica pubblica: cosa incide davvero
Il costo può variare molto. Le variabili principali sono:
- tariffa (a kWh, a tempo, o mista)
- potenza (fast spesso costa di più)
- eventuali fee/abbonamenti
- roaming (cambi rete/app)
Regola pratica anti-sorprese
Prima di collegarti controlla:
- prezzo al kWh (o al minuto)
- eventuale costo di avvio sessione
- eventuale “penale” di occupazione (se presente)
7) Strategia semplice per viaggi: la regola del “rabbocco”
Per molti profili, la strategia più efficiente è:
- arrivi con SOC medio-basso
- fai una ricarica DC fino a un livello “sufficiente” (non necessariamente 100%)
- riparti
Perché:
- sfrutti la parte più veloce della curva
- riduci tempi “inutili” di coda/potenza bassa
8) Checklist: come scegliere una colonnina (in 60 secondi)
Quando sei in giro, controlla:
- tipo: AC o DC (e potenza)
- compatibilità con il tuo connettore/auto
- affidabilità del punto (se possibile: numero di prese, recensioni, storico)
- prezzo reale (kWh/minuti/fee)
- posizione: è comoda o ti fa perdere tempo?
- piano B: ce n’è un’altra vicina se è fuori servizio?
9) Errori comuni (che fanno odiare la ricarica pubblica)
- cercare di caricare al 100% sempre e comunque in DC
- scegliere colonnine solo per i kW dichiarati, ignorando prezzo e affidabilità
- non verificare se la colonnina è condivisa (potenza ripartita)
- partire per viaggio senza un minimo piano (almeno 1 alternativa)
- usare troppe app senza capire tariffe/roaming
FAQ
Che differenza c’è tra ricarica AC e DC?
In AC la conversione la fa l’auto (caricatore di bordo), in DC la conversione la fa la colonnina. La DC è pensata per ricariche più rapide in viaggio.
Perché una colonnina da 150 kW non carica a 150 kW?
Perché la potenza dipende anche dall’auto, dallo stato di carica della batteria (SOC), dalla temperatura e dal fatto che la colonnina possa essere condivisa.
È meglio ricaricare fino al 100% in DC?
Spesso no: vicino al 100% la potenza cala e perdi tempo. In viaggio è spesso più efficiente fare ricariche più brevi e ripetute.
Quanto costa ricaricare alle colonnine pubbliche?
Dipende da rete, tariffa (kWh o minuti), potenza e roaming. Prima di iniziare controlla sempre prezzo reale e eventuali costi extra.
Come scelgo una colonnina in modo rapido?
Guarda tipo (AC/DC), prezzo, affidabilità del punto e comodità. Se possibile, scegli location con più prese e con un’alternativa vicina.